


Alla Scuola del Fumetto di Asti, durante le lezioni con Gino Vercelli spesso capita di dover ridisegnare completamente alcune tavole estrapolate da fumetti di nostra scelta. In questo caso Gino ci ha chiesto di disegnare una pagina tratta dall'opera "Garage Ermetico", di Jean Giraud, meglio noto con lo pseudonimo di "Moebius" (o anche "Gir"). La difficoltà (a parte confrontarsi con un genio assoluto!) consisteva non tanto nella realizzazione della tavola, quanto nel cercare di aggiungere le ombre ai personaggi e agli ambienti (dal momento che l'originale ne è quasi del tutto privo). Qui potete vedere le tre fasi del processo lavorativo: disegno in linea chiara, studio delle ombre su una fotocopia e infine ripasso a china. Anche se non si nota, le tavole a matita sono più piccole di quella inchiostrata. Questo capita perchè solitamente realizzo le matite su fogli di carta comune formato A4 e successivamente le acquisisco con uno scanner per stamparle su un foglio di carta Fabriano formato A3 (prima di procedere con il ripasso).
giovedì 13 dicembre 2007
"Garage Ermetico" (pencil on paper and ink)
sabato 24 novembre 2007
"Dylan Dog." n° 43, "Storia di nessuno" (pencil on paper, ink and digital)


Ho fatto questo disegno durante le ore di lezione con Gino Vercelli, alla Scuola del Fumetto di Asti. Gino Vercelli, affermato disegnatore e docente di "inchiostrazione" e "teoria delle ombre" presso la suddetta scuola, supervisiona ogni fase dei disegni realizzati dagli studenti, dalla costruzione al ripasso, mettendo a disposizione la sua vasta esperienza professionale. Questa illustrazione è chiaramente ispirata a una copertina di "Dylan Dog", disegnata dal grande Angelo Stano. Nel disegno originale Dylan viene afferrato da alcune mani, mentre io ho optato per dei tentacoli. L'esercizio consisteva nel prendere come spunto alcuni disegni di autori affermati e provare a rifarli, cercando di capire il modo in cui la luce di un dato disegno influisce sui volumi degli oggetti e sugli ambienti al suo interno. Dopo avere inchiostrato il disegno, l'ho colorato con Photoshop, adoperando alcune textures per i jeans e i tentacoli.
domenica 11 novembre 2007
"Baldar" model sheet (pencil and digital)

Per colorare i model sheet adopero Photoshop. Ottenere questo tipo di risultato è semplice e divertente. Apro l'immagine che mi interessa (in questo caso un disegno a matita). Per ogni colore e dettaglio (es.: pelle, cuoio, borchie, etc.) creo un livello (metodo di fusione "moltiplica"). Coloro il/i particolare/i che mi interessa/no con una tinta piatta, utilizzando un pennello con una "durezza" del 25% (così i bordi non sono troppo netti). Successivamente seleziono "moltiplica" tra le opzioni del "pennello" e inizio a passarlo nei punti che secondo me devono essere scuriti (il colore utilizzato deve essere lo stesso del livello o del particolare sul quale decido di intervenire). A volte è utile "bloccare" i pixel trasparenti del livello stesso. Una volta create, le ombre si possono intensificare a nostro piacerimento con lo strumento "brucia", fino ad avere dei neri pieni. Infine creo le zone di luce adoperando lo strumento "sottrai" (nella stessa finestra dello strumento "brucia"). Una volta terminato il lavoro, se necessario, aggiungo un ulteriore livello (metodo "normale"), poi con il "pennello" e il colore bianco creo le luci più intense. Et voilà, il gioco è fatto! P.s.: solitamente quando coloro con il computer seguo una procedura (diversa a seconda del tipo di risultato che desidero ottenere). Tuttavia non sempre mi attengo rigidamente alle regole. Anche nel colorare questa immagine talvolta ho improvvisato un pochino.
venerdì 9 novembre 2007
Self Portrait (ink on paper and pencil)


Alla Scuola del Fumetto di Asti mi hanno chiesto di disegnare un autoritratto. Quando devo inchiostrare un disegno, quasi sempre seguo una procedura. Prima acquisisco la matita con uno scanner piano. Successivamente apro l'immagine salvata con Photoshop e converto i grigi in 50% di ciano. Per fare questa operazione basta aggiungere un livello (metodo di fusione "sovrapponi") a quello di sfondo del disegno e riempirlo con il ciano al 50%. A questo punto schiarisco il disegno (di solito un 25% di opacità è più che sufficiente), in modo che una volta stampato sia poco più di una traccia, sempre visibile e facile da ripassare a china. A volte, come in questo caso, prima di stampare ingrandisco le dimensioni del disegno, così non devo sforzare la vista durante l'inchiostrazione. Terminato il ripasso, scansiono nuovamente il disegno e lo converto in bitmap. Così facendo, la traccia azzurra scompare. Ora il mio autoritratto è pronto anche per essere colorato al computer!
Model sheets (pencil on paper)




Ecco in anteprima gli studi di due personaggi, per una storia a fumetti che sto preparando. Si tratta di un soggetto di genere fantasy. Prossimamente pubblicherò altri model-sheet, ambienti e schizzi. Si accettano suggerimenti e consigli!
Work in progress (digital)

Ho realizzato questa illustrazione interamente con l'uso del computer e costituisce la prima prova per un progetto in cui mi ha coinvolto Angelo Montanini. Per chi non lo sapesse, Montanini è uno dei più grandi illustratori italiani ed è docente di costruzione della figura e di rendering al prestigioso Istituto Europeo del Design di Milano. Sue le magnifiche illustrazioni per il gioco di carte de "Il Signore degli Anelli" e per i calendari della Rusconi e della Società Tolkieniana Italiana, oltre a quelle per "Il Richiamo di Cthulhu", "Stormbringer" e "Fantasy Warriors", realizzate negli anni ’90. Negli anni passati egli fu anche Art Director della Stratelibri, una casa editrice milanese per cui realizzai acuni disegni. Fu proprio in quella circostanza che conobbi Montanini. All'epoca ero un ragazzino con una passione sfrenata per il disegno e un sacco di speranze, mentre lui era "Il Maestro". Dopo quella esperienza Angelo ed io ci perdemmo di vista. Feci la "gavetta" lavorando per giornali, studi pubblicitari, case editrici. Infine, nel Novembre 2006, girando tra gli stand della fiera di Lucca Comics, ci reincontrammo! Guardando il mio book, Angelo si ricordò dei disegni che feci per la Stratelibri e la cosa mi fece un enorme piacere! Alla fine decise di coinvolgermi nel suo progetto. Non posso ancora anticiparvi nulla, ma vi garantisco che il 2008 sarà un anno interessante!



